Stanziamento
1.900 milioni di Euro
L'avanzamento della conoscenza nell'ambito
della gestione, della produzione e dell'uso sostenibile di risorse biologiche
(microbiche, vegetali e animali) fornirà la
base per prodotti e servizi più sicuri, eco-efficienti e competitivi nei settori dell'agricoltura,
pesca, industria alimentare per animali, alimentare
propriamente detta, della salute, dell'industria basata
sulla silvicoltura e simili. Sono previsti
importanti contributi all'attuazione di politiche e
regolamenti esistenti o di futura adozione nei
settori della sanità pubblica,
salute degli animali e delle piante e tutela dei consumatori. Nuove fonti di
energia rinnovabile saranno sostenute dall'idea di una bio-economia europea basata sulla
conoscenza.
Il vantaggio per il
cittadino
La scienza, l'industria e la società
si
uniranno per far fronte alle sfide sociali, economiche
ed ambientali di gestione sostenibile delle
risorse biologiche. Faranno tesoro dei progressi compiuti nelle biotecnologie microbiche,
vegetali e animali per sviluppare nuovi prodotti e servizi più
sani,
ecoefficienti e competitivi. Lo sviluppo rurale e
litoraneo sarà sostenuto
tramite la promozione delle economie locali e
preservando allo stesso tempo il nostro patrimonio e la nostra varietà
culturale.
Il vantaggio per il
ricercatore
Sarà
svolta
attività di
ricerca nel campo della sicurezza delle catene dei
prodotti alimentari e dei mangimi animali, delle malattie
correlate alla dieta, delle scelte alimentari dei
consumatori e dell'impatto dei generi alimentari e
dell'impatto dell'alimentazione sulla salute.
Le attività
di
ricerca comprenderanno
Produzione e gestione sostenibili
delle risorse biologiche provenienti dalla terra, dalle foreste e dagli ambienti
acquatici: agevolare la ricerca sui sistemi di
produzione sostenibile; sulla produzione vegetale e
animale e sulla salute di piante e animali; sul benessere degli animali; sulla pesca e l'acquacoltura,
compreso lo sfruttamento e l'uso sostenibile della loro
biodiversità.
Strumenti per la realizzazione di
relative strategie e politiche nonché di una legislazione in sostegno della
bioeconomia europea basata sulla conoscenza.
L'integrità
e
il controllo della catena alimentare («dalla fattoria
alla forchetta») saranno sottoposti ad attività di
ricerca sui prodotti alimentari, sulla salute e sul benessere.
Le scienze della vita e la
biotecnologia per prodotti e processi non alimentari sostenibili contribuiranno allo sviluppo
di colture e risorse forestali migliori, scorte di mangimi, prodotti marini e tecnologie
a biomassa per l'energia, l'ambiente e i prodotti di elevato valore aggiunto,
quali materiali e prodotti chimici.
Molteplici Piattaforme Tecnologiche
Europee contribuiscono alla definizione delle priorità di
ricerca comuni in diversi campi, quali
tecnologie e lavorazioni alimentari, genomica vegetale, silvicoltura e industie basate sulle
foreste, salute degli animali a livello mondiale e
allevamento di bestiame.
Il vantaggio per l'industria e le PMI
Ci si aspetta che la creazione di una
bioeconomia europea spiani la strada alle innovazioni e
al trasferimento effettivo della tecnologia
in questo campo, con l'obiettivo di includere tutte le industrie e i settori economici che
producono, gestiscono oppure sfruttano altrimenti
risorse biologiche così come
i relativi servizi provenienti dalle industrie
fornitrici oppure consumatrici.
Queste attività
sono
in linea con la strategia europea sulle scienze della
vita e sulla biotecnologia e ci si aspetta che promuovino la
competitività dell'agricoltura
e della biotecnologia europee, delle imprese produtrici di semi e di
quelle alimentari e in particolare di PMI ad alta
tecnologia, apportando allo stesso tempo
miglioramenti nel settore del benessere sociale ed
economico.